Il turismo lento è una delle nuove tendenze, non solo in Italia, dei viaggiatori moderni, che vogliono scappare dal classico turismo di massa stile “mordi e fuggi”

Turismo lento: si parla molto, in quest’ultimo anno, di questa nuova tendenza di viaggio, che prevede di vivere la vacanza a un ritmo molto più slow di quello classico imposto dagli standard moderni.

Se infatti molto spesso le vacanze sembrano organizzate come un tour de force, dove diventa necessario vedere quanti più luoghi nel minor tempo possibile, la filosofia dello slow tourism rovescia completamente questa visione.

Legandosi anche a un concetto di turismo sostenibile, che quindi privilegi l’uso alternativo di mezzi di trasporto, come la bicicletta, il treno o anche i trasferimenti a piedi piuttosto dell’automobile, il turismo lento mira a recuperare una precisa dimensione dell’esperienza di viaggio.

La dimensione della “lentezza”

Se il mondo moderno porta a pensare che essere lenti sia un difetto, nel caso del turismo lento si tratta di un pregio.

E in effetti, la possibilità di godersi il viaggio, prima ancora che la meta, rappresenta qualcosa di speciale, perché permette di vivere tutta una serie di esperienze che rimarrebbero “fuori” in un’ottica classica di turismo.

Basta pensare alla possibilità di visitare uno dei tanti borghi marinari delle nostre coste, che spesso sono accessibili soltanto a piedi, scoprendo gli angoli più nascosti e caratteristici e avendo tempo e modo di vivere tutto quello che ci circonda, scegliendo magari un ristorante non turistico ma dove diventa possibile gustare la cucina locale in un ambiente genuino.

Turismo lento, soggiorno perfetto

Anche la scelta del tipo di soggiorno può contribuire a creare la “vacanza lenta” perfetta: vale infatti la pena di provare soluzioni alternative alla classica camera di hotel, che possano offrire qualcosa in più.

Come un soggiorno bed and boat, magari scegliendo un’imbarcazione ormeggiata in una marina di una città di mare ricca di fascino, come Genova o Venezia, per scoprirla anche fuori stagione e da un punto di vista nuovo rispetto al classico turista.

Per poter poi, a fine giornata, esplorare la realtà di passare una notte a bordo di una barca, scoprendo i rumori e le sensazioni uniche che il mare può regalare.

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