Dopo il lockdown si prova a ripartire e lo fa anche il settore della navigazione in vista della stagione estiva. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato delle linee guida per la ripartenza della navigazione da diporto privata e il charter.

Dopo l’approvazione del nuovo DPCM del 18 maggio, arrivano le linee guida del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per la navigazione da diporto, possibile per ora all’interno della propria Regione, del charter, del noleggio, del diving center e nei porti/Marine. 

La ripartenza della navigazione

Può ripartire anche la navigazione, seguendo però tutte le regole generali di spostamento. Fino al 3 giugno, infatti, resta il divieto generale di spostamento fra diverse regioni che saranno liberalizzati da quella data. 

La parola d’ordine delle vacanze estive 2020 è senza dubbio “distanziamento“. Secondo le linee guida per la ripartenza della navigazione da diporto privata e il charter,  la responsabilità individuale degli utenti è l’elemento essenziale per rendere efficaci le ormai note misure di distanziamento sociale.

In particolare, si prevede l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio ed eventuale assistenza in porto. Per gli ospiti, invece, valgono le regole generali sul distanziamento sociale e sulle misure di prevenzione interpersonali.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha così suddiviso una serie di specifiche linee guida volte a regolamentare i principali settori delle attività sportive e ricreative connesse alla navigazione:

Gestione stazioni marittime e portuali

Nei luoghi maggiormente frequentati come le stazioni marittime, i terminal crociere e le banchine di imbarco e sbarco dei passeggeri, i gestori dei porti turistici devono dotarsi di appositi cartelli informativi sulle misure comportamentali da rispettare (in lingua italiana e inglese) e di dispositivi di protezione individuale.

Inoltre devono installare dispenser di igienizzante sui pontili, limitare gli spostamenti, far rispettare i divieti di assembramenti e il distanziamento sociale.

Ripartenza della navigazione da diporto

Nelle attività da diporto la responsabilità individuale degli utenti resta un elemento essenziale per rendere efficaci le misure di distanziamento.

Le misure previste sono le seguenti: evitare contatti ravvicinati, sanificare gli ambienti, mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, utilizzare protezioni per il naso e per la bocca.

Disciplina delle attività con unità da diporto private

A bordo di unità da diporto private valgono le stesse regole delle unità abitative. La misura primaria resta il “distanziamento sociale” di almeno un metro a meno che le persone presenti a bordo non vivano nella stessa casa.

Linee guida per la ripartenza della navigazione da diporto privata e il charter

Anche i congiunti, se non conviventi, devono rispettare il distanziamento sociale. Obbligatoria anche la dotazione di dispositivi per protezione individuale per i passeggeri e l’uso di igienizzante per le superfici.

Disciplina unità da diporto ad uso commerciale

Il numero di persone trasportabili sarà stabilito sulla base della capienza dell’imbarcazione e sulla possibilità di attuare le misure di distanziamento sociale previste.

Obbligatoria la dotazione a bordo di dispositivi di protezione individuale per ciascun occupante ed igienizzante per superfici.

Rimane l’obbligo di attenersi alla normativa per gli spostamenti nella Regione e tra le Regioni e il rispetto delle normative internazionali anti contagio durante la navigazione fuori dalle acque territoriali nazionali.

Per le società che svolgono, in forma commerciale, attività legate al diporto o allo svolgimento di attività acquatiche come escursioni e diving, i servizi di pulizia delle imbarcazioni dovranno essere potenziati.

Locazione dell’unità da diporto

Alle unità da diporto in locazione si applicano le stesse norme di prevenzione previste per le imbarcazioni private. Sono consentiti alloggi nella stessa cabina a persone che vivono nella stessa unità abitativa.

Il locatore è tenuto a sanificare, anche in caso di utilizzo ad ore dell’imbarcazione, tutti i locali. Dovrà dotarsi anche di prodotti igienizzanti e cartellonistica informativa, redatta in più lingue, per sensibilizzare gli ospiti sulle necessarie misure igieniche da adottare.

Nel caso di ingaggio di uno skipper da parte del locatario, si applicheranno le disposizioni previste nel noleggio per l’equipaggio.

Il noleggio dell’unità da diporto

Per quanto riguarda il noleggiante/armatore valgono gli stessi obblighi previsti per il locatore: sanificazione ad ogni utilizzo di tutti i locali dell’imbarcazione.

L’equipaggio ha l’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione, in particolare durante le operazioni di ormeggio, disormeggio, bunkeraggio ed eventuale rimorchio.

Per l’equipaggio inoltre, trattandosi di soggetti chiamati, in alcuni casi, ad effettuare manovre di primo soccorso (come nel caso del Comandante) è previsto l’obbligo di sottoporsi al test di positività al Covid-19,  il cui esito dovrà essere custodito a bordo. Dovrà inoltre misurare la temperatura con cadenza giornaliera.

Per gli ospiti valgono le regole generali sul distanziamento sociale e sulle misure di prevenzione interpersonali a meno che gli ospiti presenti non vivano insieme. Divieto di accesso, invece, per le persone estranee.

Linee guida per la ripartenza della navigazione da diporto privata e il charter

Per approfondire le linee guida per la ripartenza della navigazione da diporto privata e il charter basterà andare sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Sicuramente ci aspetterà un’estate diversa. Quello dei prossimi mesi sarà un turismo di apprendimento. La vacanza verrà programmata con più consapevolezza, lontana dalle abitudini e dagli stereotipi.

Non sarà solo una vacanza di relax, ma un’esperienza di crescita e trasformazione. Forse i le vacanze di questa estate aiuteranno a riscoprire il vero senso del viaggio: lo spirito di scoperta.